E anche il Salone di Ginevra è passato. Lo dico con un certo sollievo, ché quest'anno è stato più impegnativo del solito: non le ho contate tutte, ma le novità erano veramente tante. Forse persino troppe, verrebbe da dire se non fossimo gli insaziabili appassionati quali siamo. Se avete seguito il nostro Speciale Ginevra, avrete sicuramente fatto mentalmente una classifica delle vostre preferite, che v'invito a condividere qui. L'ho fatta anche io, ovviamente, e mi sono anche chiesto che automobile avrei scelto per tornare a Milano (dovreste saperlo, conoscendomi...). Però, vi devo confessare che la curiosità professionale è più forte della passione: così, quello che mi piacerebbe veramente fare è una vera esperienza d'uso quotidiana con un'automobile elettrica. E a Ginevra c'era la Zoe. Ora, al di là del fatto che trovo bellissimo il nome (non chiedetemi perché, ma mi fa venire in mente Parigi in una di quelle fotografie di Willy Ronis scattate di domenica), quello che mi incuriosisce è il rapporto che si può instaurare con un'auto non convenzionale, voglio sapere a che punto del processo di cambiamento siamo giunti. E soprattutto ho voglia di sorprendermi. Voi, invece?