Se c’è una cosa che non deve mai mancare nel nostro lavoro è il contatto con la realtà. Non è di certo l’atmosfera artificiosa che si respira dietro la scrivania, con gli occhi incollati al monitor, la condizione ideale per apprendere e approfondire le notizie. Ecco allora che ogni occasione per parlare con chi è là fuori, in prima linea nel nostro settore, dealer, riparatori, assicuratori eccetera, diventa lo spunto per interessanti discussioni.

Qualche tempo fa, un dealer Mercedes mi ha raccontato della positiva accoglienza del pubblico, accorso numeroso in salone, all’indomani del lancio della nuova Classe A. Dal suo privilegiato punto di vista, tuttavia, non ha potuto non notare il singolare approccio mostrato dai curiosi. Esattamente come nella pubblicità, le persone passavano la maggior parte del tempo a giocare con il sistema infotainment, rivolgendo all’intelligenza artificiale ogni sorta di domanda dopo aver, ovviamente, pronunciato il fatidico: hey, Mercedes! Insomma, secondo il dealer, il pubblico era più interessato a verificare la veridicità dello spot pubblicitario che alla vettura stessa. Cosa, questa, indirettamente confermata dal fatto che uomini e donne seduti al tavolo per firmare il contratto, chiedevano puntualmente al venditore quale motore comprare. Come dire: una volta verificato che il giochino con il display panoramico funziona, un motore vale l’altro.

Quale spunto si può dunque cogliere da queste indicazioni? La tecnologia, dopo aver conquistato numerosi settori merceologici, sta prendendo sempre più piede anche nel campo delle automobili, con esagerazioni delle quali, francamente, se ne può pure fare a meno. Ma è il mio personale parere. Resta da capire se questa rincorsa sia una richiesta del pubblico alla quale le case si adeguano oppure siano i costruttori a spingerla per trovare acquirenti, come se fosse una leva di marketing. Del resto, lo smartphone insegna: può fare mille cose e poi ogni giorno se ne fanno sempre e solo due o tre. E io conosco parecchia gente che, pur avendo il vivavoce bluetooth a bordo e un infotainment all'ultimo grido, usa il telefono e smessaggia con una mano. Voi che ne dite? Serve davvero tanta elettronica?