Avrete sicuramente letto la notizia della depenalizzazione della guida senza patente, un (ex) reato che in passato era stato già depenalizzato e poi ripenalizzato. Dal 6 febbraio guidare un ciclomotore, un motoveicolo, un autoveicolo o una macchina agricola senza essere munito di patente perché mai conseguita oppure perché la patente precedentemente posseduta era stata revocata non sarà più reato ma illecito amministrativo, punito con una multa di 5.000 euro e il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi (ma alla seconda violazione in due anni è previsto l’arresto fino a un anno e la confisca amministrativa del veicolo). Giusto? Sbagliato? Difficile dirlo, anche visto l’ondivago orientamento del legislatore nel tempo. La cosa davvero incredibile, però, è che chi sarà beccato senza patente si prenderà sì una bella multa da 5 mila euro, ma potrà usufruire dello sconto del 30% previsto per chi paga entro cinque giorni. Da notare, anche, che per effetto della depenalizzazione chi è già stato condannato per il reato di guida senza patente in passato avrà la completa cancellazione degli effetti penali. Per i procedimenti ancora in corso, invece, i giudici trasmetteranno gli atti alle Prefetture che inviteranno i responsabili a pagare una sanzione amministrativa che estingue il procedimento. Insomma, un bel colpo di spugna. Con lo sconto.