Ho stentato a crederlo, visto lo stato pietoso delle strade che percorro abitualmente (ma anche occasionalmente). Però sono dati ufficiali e, fino a prova contraria, vanno presi per buoni. Nel 2015 i comuni hanno speso di più, parecchio di più, rispetto al 2014, in manutenzione stradale. Nell’anno appena concluso la “Spesa sostenuta per l'acquisizione e la manutenzione straordinaria (diretta a ripristinare o aumentare il valore originario) delle vie di comunicazione”, voce di spesa che comprende anche “piste ciclabili, semafori, segnaletica stradale, marciapiedi, impianti di illuminazione e parcheggi” è aumentata del 16,7% rispetto al 2015 sfiorando i 2,28 miliardi di euro rispetto agli 1,95 miliardi del 2014. Da notare, tra l’altro, che la spesa è di gran lunga superiore agli incassi per multe, fermi, si fa per dire, ad appena 1,29 miliardi. Tra l’altro nel 2015, come avrete letto su Quattroruote di marzo, i ricavi dalle sanzioni amministrative dei comuni sono aumentati appena del 2,5%. Insomma, se sono veri i dati che le amministrazioni inseriscono nella banca dati, e, ripeto, non abbiamo motivo di dubitarne, i comuni, nel loro complesso, spendono in manutenzione stradale (al netto, ovviamente, dagli investimenti nella realizzazione di nuove opere) una cifra di gran lunga superiore, circa un miliardo di euro in più, di quanto ricavano dalle sanzioni. Logico, ma chi l’avrebbe detto? p.s. Che questa somma sia sufficiente o anche solo "efficace" è, ovviamente, un altro paio di maniche...