Alla presentazione dell’ambiziosa supercar Fulminea, filante e spettacolare, si sono sapute due cose: che costerà oltre due milioni di Euro e che, tutta elettrica, sarà capace di un’accelerazione 0-320 in appena 10 secondi. Ora, siccome non esiste l’equazione ricco uguale per forza intelligente, non sono invidioso ma preoccupato.

Da vecchio appassionato di auto sono sempre molto curioso e pieno di aspettative quando si presenta sul mercato un nuovo costruttore e al pari quando vedo una vettura totalmente nuova. Le hypercar poi hanno un indubbio fascino, e questo filante bolide promette faville. Ha una linea ben concepita e una potenza dichiarata di oltre 2000 (sì duemila) cavalli nella vulgata popolare, ma in termini più tecnici è giusto scrivere 1,5 MW.

Ne costruiranno appena 61 e saranno sul mercato del 2023. Le venderanno tutte? Glielo auguro anche se non è facile immaginarsi la fila di clienti con un portafoglio così grosso. Ma il mondo è grande e i nababbi non scarseggiano. Beati loro, voglio aggiungere, e senza la minima ironia.

Le prestazioni però mi preoccupano. Non tanto lo 0-100 che sarà probabilmente sotto i 2 secondi. Un traguardo pazzesco cui però molti costruttori stanno tendendo nelle loro creazioni più estreme. È piuttosto lo 0-320 in 10 secondi che mi preoccupa molto. Perché 10 secondi sono un tempo brevissimo e l’idea che un pilota non professionista, tentato dalla voglia di assaporare questo brivido si lanci su una strada a piede giù mi mette paura. Perché ci sarà di sicuro qualcuno che prima o poi ci vorrà provare e non vorrei incrociarlo sulla mia strada.

Si dirà che anche le auto a benzina più potenti in circolazione vanno fortissimo, ma per portarle al massimo ci vuole più tempo e quindi si percepisce un po' prima il senso del limite. La propulsione elettrica al contrario è portentosa: tu schiacci e l’auto scatta in una maniera inconcepibile per chi è cresciuto con i motori tradizionali. Succede al semaforo con la piccola 500e, figuriamoci con un mostro capace di tanta potenza. Ma siccome, anche se la strada è dritta, potrebbe esserci qualche intoppo non previsto come si comporterà quello che è al volante. Saprà controllare la vettura? Si renderà conto della velocità con cui sta procedendo? Come si comporterà il mezzo in seguito a una violenta frenata (bene, m’immagino perché chi ha progettato un veicolo così avrà pensato a tutto)? Però se si può scegliere in piena libertà la vettura da comperare non è altrettanto facile scegliere a chi vendere un’auto iper-prestazionale.

E qui, che Dio ce la mandi buona.