L’auto che ha investito il bambino di 3 anni nel parco Lago di Paderno Dugnano (Milano)

L’uomo che ha investito nei giorni scorsi un bambino di tre anni a Paderno Dugnano (al momento di scrivere il piccolo era tra la vita e la morte poi, dannazione non ce l’ha fatta) guidava senza avere la patente. Purtroppo i casi di persone al volante senza il permesso di guida si moltiplicano e non si trovano i rimedi per impedirlo con conseguenze spesso drammatiche. Come si può evitare che succeda?

Il guidatore di Paderno Dugnano guidava per di più anche un’auto già sequestrata e non era al suo primo incidente, ma è soltanto l’ultimo caso in ordine di tempo perché il giorno prima ad Ancona era stato fermato un conducente di una vettura che non si era arrestato all’alt degli agenti della polizia locale e si è scoperto che non era nuovo a questo delinquenziale comportamento, anzi era già stato pescato in castagna appena due settimane prima.

In Veneto a San Martino di Callalta il 31 maggio era stato fermato un senegalese senza patente ed era la terza volta negli ultimi 15 giorni, ma pare niente a confronto di un 59nne di Ponzano Veneto che il 25 aprile è stato pescato al volante senza patente e senza assicurazione dopo che erano 7 anni che girava in queste condizioni. Un po’ la stessa cosa di un versiliese fermato l’8 maggio a Camaiore dopo un doppio inseguimento, il primo il venerdì sera (da cui era riuscito a fuggire) e il secondo il sabato quando lo hanno preso. Anche quest’ultimo girava da due anni senza patente e senza assicurazione.

Il bollettino è interminabile e mi fermo qui per stanchezza, il tema gravissimo comunque rimane e preoccupa perché le sanzioni pur salatissime, si può arrivare a 30 mila euro più fermo amministrativo del veicolo per tre mesi, non frenano i malintenzionati.

Quello che preoccupa è che non si sa come fare per impedire a quelli che non potrebbero guidare dal mettersi ugualmente al volante. A volte sono ragazzini nemmeno in età da patente, altre volte sono extracomunitari, spesso sono adulti cui il permesso di guida è stato sospeso o addirittura ritirato. Quasi sempre vengono individuati dopo un incidente stradale o perché controllati a un posto di blocco. Ma quanti altri girano mettendo a rischio la vita del prossimo senza che vengano mai individuati? Tanti, troppi. Per una media di oltre mille all’anno puntualmente colti sul fatto, spesso dopo impatti violenti e con vittime innocenti, le stime della Polizia Stradale parlano per difetto di almeno 10 mila pirati della strada. Un numero sconvolgente destinato purtroppo a salire perché troppi la fanno franca e generano in continuazione disgraziati emulatori. Nessuno pare essere in grado di trovare una soluzione. Voi avreste qualche idea?