Adesso che è iniziato il conto alla rovescia verso il 2035 ci dobbiamo preparare a differenti parametri per misurare le prestazioni. Il caro vecchio 0-100 che spesso lasciava a bocca aperta andrà in pensione (le elettriche accelerano spaventosamente) e tutto si misurerà in percorrenza chilometrica effettiva.

Inutile girarci troppo attorno, e senza entrare qui su tutte le opinioni pro e contro le auto elettriche, l’argomento che tiene sempre banco alla presentazione di una nuova vettura alla spina è quanta strada sarà in grado realisticamente di percorrere con un pieno di corrente.

L’accelerazione o la ripresa che sono stati per un secolo quelle informazioni che facevano dire oh! agli appassionati, compresi quelli che dalla loro auto si aspettavano ben altre caratteristiche, sorprenderanno sempre meno. Le vetture elettriche demoliscono tutti i termini di raffronto perché rispetto alle loro omologhe a benzina sono sempre più performanti, in quanto alle hypercar ormai stare sotto la barriera dei 2 secondi è diventata una regola che semmai si scontra soltanto con i limiti fisici delle gomme che devono scaricare a terra tutta la potenza quasi istantanea.

Quindi i nostalgici delle discussioni da bar dovranno ripiegare, volenti e soprattutto nolenti, sulla percorrenza dichiarata e su quella reale delle vetture nuove che si presentano sul mercato. Li leggete gli avvisi pubblicitari? 400 chilometri di autonomia, anzi no 500, ma la mia ne fa 600…

E da qui al temutissimo 2035 (anche se magari non sarà poi così, ma qui si entra in un discorso più vasto) i nuovi termini di discussione diventeranno le distanze possibili con una carica al cento per cento. Siete pronti alle dispute, vi state preparando? Che vi piaccia o no, in campo automobilistico terra-terra, ormai si parlerà sempre di questo e soltanto di questo.