Luca Napolitano (a sinistra),Ceo della Lancia, e Jean-Pierre Ploué nel Centro Stile di Torino

Ma allora Tavares ci crede proprio nella Lancia se ha trasferito a Torino con tutta la famiglia nientemeno che il capo del design del Gruppo Stellantis, Jean-Pierre Ploué, per occuparsi direttamente delle nuove vetture del nobile marchio tristemente decaduto nel corso degli anni. Fidatevi, è un segnale straordinario.

Si dirà che Ploué non è italiano e mi immagino gli indignati in servizio permanente effettivo partire in quarta. Ma resta un dato di fatto che il numero uno del neonato gigantesco Gruppo franco-italiano-statunitense (l’ordine è alfabetico), quello che sovraintende tutti i lavori di design, quello per intenderci che era De Silva nel Gruppo Volkswagen, dovrà occuparsi direttamente dello stile delle nuove Lancia. Questo a mio avviso è un messaggio fortissimo avvalorato dalle sue parole al quotidiano La Stampa: «Devo garantire al gruppo Stellantis il più alto livello di design, perché vogliamo essere i numeri uno. Poi devo essere il garante della differenziazione dei marchi, ognuno dei quali è affidato a un direttore di stile. E infine ho la gestione diretta di Lancia, in cui metto tutta la mia passione. Espatrio, trasloco a Torino, con tutta la famiglia: è una scelta impegnativa. Resterò alcuni anni per assicurarmi che la rinascita dei marchi italiani sia a un livello di eccellenza. Mi lancio nell’avventura con Fiat, Abarth, Lancia e Alfa Romeo. La ricostruzione di un marchio è un momento favoloso nella carriera del designer. Sarei molto fiero se le Lancia di nuova generazione fossero apprezzate per la loro italianità, perché equilibrate con qualche elemento sorprendente, di una bellezza perfetta e senza stravaganze… Vorrei che le Lancia di domani fossero riconoscibili nel traffico per eleganza e modernità. Manteniamo vivo il sogno.»

Ma se, sotto la sua supervisione, a capo di Alfa Romeo è arrivato un cavallo di razza come Alejandro Mesonero-Romanos che per molti designer è indicato come la vera stella del futuro, e se a capo di Fiat è arrivato François Leboine, il fatto che alla Lancia ci pensi direttamente il capo di tutti per me significa tantissimo: in particolare che qualcosa di importante arriverà. E se poi saranno i tre modelli annunciati meglio ancora. Da sempre quando di qualcosa si occupa il numero uno ci sono dei risultati. Saranno davvero auto bellissime? Non è detto, anche se lo spero. Comunque saranno tre auto al posto dell’unica attuale. E per chi come me temeva il peggio è un eccezionale passo avanti.