È  recentissima la tragedia del neonato morto a Pisa perché il padre si era dimenticato di disattivare l’airbag lato passeggero. Una disattenzione fatale e doppiamente dolorosa perché ad uccidere il piccolo è stato paradossalmente un sistema salvavita.

Della vicenda se ne sono occupati tutti i media, ma vale la pena partire da questo per ribadire una volta di più che la battaglia per la sicurezza trova sempre sulla sua strada gli errori umani. Hanno voglia i costruttori di studiare sistemi raffinati se poi chi si mette al volante non li apprezza, li sottovaluta, ne annulla in partenza l’efficienza.

Sull’airbag si è parlato tanto, però sembra che proprio non si voglia capire che è un sistema efficacissimo se usato correttamente, ma che può rivelarsi pericolosissimo se si sottovalutano le sue prerogative, prima di tutto quella della velocità di fuoriuscita del cuscino che deve essere tale ed immediata per impedire conseguenza drammatiche sui passeggeri o sul guidatore in caso di urto.

Lo dico perché, soprattutto d’estate, continuo a vedere persone sul sedile anteriore destro – soprattutto ragazze giovani -  che viaggiano appoggiando i piedi sulla plancia. Roba che se capita un incidente i danni procurati dall’esplosione del cuscino saranno permanenti oltre che drammatici: la perdita dell’uso degli arti inferiori.

In sintesi, troppo spesso si sottovalutano le possibili conseguenze negative in caso di non rispetto o conoscenza del funzionamento di ciò che è a bordo delle vetture di oggi. Non si usano le cinture, non si usano soprattutto le cinture dietro , dimenticando che anche per i passeggeri sui sedili posteriori c’è il rischio di scoppio degli airbag che ormai sono presenti in numero sempre crescente per proteggere e non per colpire.

Pure il cattivo uso del poggiatesta del guidatore è un problema ricorrente perché andrebbe sempre regolato con un angolo acuto: deve insomma stare in avanti e non allineato allo schienale. Questo perché in caso di apertura dell’airbag, o peggio ancora se l’airbag non si dovesse aprire, bisogna evitare il rischio di una contusione cerebrale, insomma bisogna che il cervelletto non urti il poggiatesta.

Bisogna poi ricordarsi che i vari airbag a bordo perdono con il passare degli anni la loro efficacia sia per quello che riguarda il funzionamento (possono non aprirsi più) oppure il sistema di taratura del sensore che non rispetta i tempi e i modi di funzionamento (airbag che scoppiano con l’auto in parcheggio).

L’esperienza insegna che dopo 5 anni l’ efficienza dei cuscini si riduce sensibilmente e che dopo 6 è assolutamente necessaria la loro sostituzione con costi che sono purtroppo molto alti, dell’ordine di almeno 1500 euro per i due anteriori principali.

Siccome però ognuno è convinto che a lui il problema non capiterà mai, che non ne avrà mai bisogno, si rimanda l’intervento finché poi capita un disastro e partono le lacrime.