Una foto di un muletto della Ferrari Purosangue con addosso la carrozzeria della Maserati Levante

Seppure in F1 le cose non vadano come si vorrebbe e nonostante i mercati siano tutti in sofferenza, le vetture stradali del Cavallino si vendono che è un piacere. Lo confermano i dati del secondo semestre, migliori anche rispetto al 2019, in attesa poi di aprirsi a una nuova clientela con la Purosangue, prima SUV di Maranello attesa per fine 2022.

Vendere quasi 2700 vetture in un solo trimestre per la Ferrari è un risultato di sogno, specie da quando i vertici della marca hanno deciso di assaltare i mercati all’inseguimento dei numeri, in controtendenza con la vecchia filosofia di Montezemolo quando si voleva che l’aumento non fosse spinto ma semplicemente figlio del crescere dei mercati dove le auto venivano vendute. Si puntava allora a tenere le redini tirate perché possedere una Rossa doveva costare in un certo modo anche fatica: non bastavano i quattrini, bisognava comunque aspettare anche due anni per entrarne in possesso. In sintesi l’esclusività era figlia della pena per l’attesa. Ora non più, almeno nel senso che non si frena volutamente la produzione ma si produce tutto quello che si può vendere.

In questa ottica, che peraltro è la più comune tra tutti i costruttori, cresce in azienda l’acquolina in bocca per quello che succederà tra poco più di un anno quando dovrebbe arrivare la grossa Purosangue che potrebbe rivoluzionare i volumi così come è successo a suo tempo in Porsche con la Cayenne e più di recente in Lamborghini con la Urus.

I ricchi che sognano una Ferrari sono tanti, ma non tutti se la sentono di infilarsi in un abitacolo basso e scomodo. Una SUV, o più probabilmente una sorta di SAC (Sport Activity Coupé) per distinguersi un po’ dalla concorrenza, sarà la proposta perfetta per chi non ha più la schiena di un tempo oppure vuole spostarsi con armi e bagagli senza troppi problemi di spazio, ma non per questo vuole rinunciare a un bolide del Cavallino.

E proprio in questa ottica, perché la possibilità di scegliere sia la più vasta possibile, ci saranno motorizzazioni per tutti i gusti, dal V12  con più di 800 CV per superare la potenza della Urus di Sant’Agata, ma pure un V8 di 4 litri anche in versione ibrida e probabilmente anche il V6 ibrido appena visto sulla 296 GTB. Per tutte le versioni sarà prevista la trazione integrale, ma non si esclude anche la possibilità di una Purosangue crossover, quindi con la trazione su soltanto su due ruote motrici che se saranno, come si vocifera, quelle davanti il sacrilegio sarebbe perfetto.