Quando ci sono più automobili in sosta, come fa un disabile ad arrivare alla ricarica?

L’auto elettrica per molti aspetti sembra la soluzione ideale per i portatori di handicap, eppure i disabili si lamentano perché quelle che non funzionano sono le piazzole di ricarica, quasi sempre mal realizzate per permettere il loro uso a chi si deve spostare con la carrozzella o comunque con difficoltà di movimento.

Diciamolo pure: nel nostro Paese c’è sempre stato poco interesse per le persone meno fortunate anche se negli anni i parcheggi dedicati, i cordoli ribassati, il rispetto delle altezze per le operazioni alle biglietterie automatiche e gli scivoli dai parcheggi hanno fatto progressi importanti.

Eppure con l’arrivo della modernità, intesa in questo caso con la spinta verso una mobilità più attenta all’ambiente, alla foga dei politici che non vedono alternative al full electric non è seguita l’attenzione dovuta verso chi si mette al volante pur lottando con grossi problemi di deambulazione. Il lamento che sale sempre più forte e accorato riguarda piazzole ricavate su strade in città caratterizzate da pendenze molto accentuate, tocca marciapiedi troppo angusti, segnala cordoli scoscesi e caricabatteria ingestibili. Una lunga lista di lagnanze che hanno tutte a che vedere con la poca attenzione di chi realizza le aree di servizio ricavando i posti dove è più comodo e meno costoso pur di poter annunciare sempre più punti di ricarica e far bella figura con gli amministratori della cosa pubblica.

Chi di noi gode di buona salute può farsi adesso un buon esame di coscienza: abbiamo mai pensato a questo eventuale problema? Mi verrebbe da dire di no, e non per scelta, semplicemente perché quando non si tocca con mano il problema diventa naturale non pensarci. Ricordo al riguardo una considerazione fatta in un Convegno sulla mobilità: nessuno è disabile finché le persone o la società non mettono ostacoli sulla sua strada. Sembra banale, ma forse è un modo utile per aiutare a comprendere come può apparire il mondo da diverse prospettive.