Non si può andare avanti così: non passa giorno che non si legga di vittime della strada per colpa di ubriachi o drogati che si mettono alla guida e combinano stragi.

Chiunque oggi guidi un’automobile sa che se parcheggia in divieto di sosta è quasi certo di prendersi una contravvenzione. Sa anche che sicuramente non se la cava se passa davanti a un autovelox oltre il limite di velocità ammesso, sa che i “fotored” sono implacabili se passa con il rosso, sa anche il tutor (quando funziona) non fa sconti, sa inoltre che se entra in una zona a traffico limitato la sua targa non sfuggirà all’occhio magico e via così, dove l’elettronica comanda e dove far scattare una multa è un attimo (divieto di sosta).

Purtroppo sa anche che se usa, e spesso anche abusa, del telefonino non verrà mai multato seppure la prima causa d’incidenti oggi sia la distrazione, e peggio ancora sa che se beve, o peggio si fa di sostanze illegali, verrà scoperto soltanto quando sarà successo l’irreparabile.

Il mio amico Giordano Biserni, che da una vita si batte per la sicurezza sulle strade e che è il presidente dell’Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale), grida da anni che la battaglia è durissima perché mancano i mezzi sulle strade per fare i controlli a cominciare dagli etilometri, e poi perché perché mancano i camper dove fare le verifiche e mancano pure i medici che devono farle.

Non bastasse questo il Sulpm, il sindacato maggioritario tra i tremila agenti della polizia locale di Milano, ha protestato vivacemente contro la circolare che il procuratore capo Francesco Greco ha inviato lo scorso 12 giugno in materia di «accertamenti sullo stato di alterazione da uso di bevande alcoliche o di sostanze stupefacenti/psicotrope»; una direttiva indirizzata a tutti gli organi di polizia giudiziaria competenti nel territorio della Procura, cioè Questura, Comandi provinciali di carabinieri e Guardia di Finanza e Comandi delle polizie locali di capoluogo e hinterland. Secondo il Sulpm in caso di incidente stradale con esito mortale o con lesioni alle persone, gli agenti si dovrebbero astenere dal richiedere gli accertamenti alla struttura sanitaria qualora il conducente non sia più presente sulla scena del sinistro perché già trasportato in pronto soccorso. In sintesi, alcoltest solo in flagrante. Un’assurdità.

Allora ecco che permangono  problemi con i controlli preventivi, a cominciare dall'abuso dei telefonini che nessuno riesce a sanzionare per arrivare alle auto che girano senza assicurazione perché manca una norma che permetta il controllo incrociato usando le telecamere già in essere.

Alla fine rimangono le solite infrazioni e la vera piaga rimane l’eccesso di velocità, quella per cui si sommano più contravvenzioni. Questo lo dicono i numeri, ma non è certo quello che riportano quotidianamente le cronache perché i veri cretini alla guida non sono mai sanzionati salvo che non diventino protagonisti di vere tragedie. Quindi, quando è già troppo tardi.