Tu chiamale follie da Coronavirus, ma un’automobile come l’Audi A8L che ha fatto segnare il nuovo record, assolutamente deprecabile e clandestino, da New York a Los Angeles non si prepara proprio in pochi giorni. Chi  ci ha pensato doveva lavorarci da tempo e poi ha trovato l’occasione delle strade vuote per il lockout che sta paralizzando mezzo mondo.

L’equipaggio dell’auto era composto da tre persone che si sono alternate alla guida, tre fuorilegge che sono sfuggiti ai controlli e ai posti di blocco, evidentemente non troppo efficienti.

L’auto pare sia stata potenziata e messa a punto per quello che riguarda l’assetto, ma con grande attenzione di non apparire sfacciata e quindi sospetta per le forze dell’ordine. Pertanto niente scarichi aperti o ruote sovradimensionate, ma anche ammortizzatori speciali al posteriore per reggere il peso di due grossi serbatoi di origine nautica - per il carburante supplementare - alloggiati nel bagagliaio.

L’auto è partita dallo storico Red Ball Garage di New York, da dove è sempre scattata la Cannonball, alle 23,15 del 4 aprile e si è presentata al Portofino Hotel & Marina di Redondo Beach il 6 aprile dopo 26 ore e 38 minuti demolendo il precedente primato di ben 45 minuti. La distanza percorsa è stata di 4.523 km con una media di 170 orari che su strade aperte rappresentano una vera pazzia.

Ovviamente l’impresa, se si può chiamare così una prestazione assolutamente illegale, ha avuto un ritorno incredibile sui social, e sul suo canale YouTube  “VinWiki”, con visualizzazioni sempre oltre il mezzo milione di utenti, ne ha parlato a lungo Ed Bolian che è stato a sua volta un recordman della Cannoball.

Restano due considerazioni sconcertanti da fare. La prima è che negli Stati Uniti, ma più in piccolo anche nel resto del mondo, la passione delle gare clandestine è sempre molto diffusa e gode di un sottobosco di praticanti, disposti a investire grosse somme di denaro nella preparazione dei mezzi, senza preoccuparsi un minimo di infrangere le leggi e di mettere in pericolo la propria e, peggio ancora, l’altrui incolumità. La seconda è che si fatica capire come possa succedere negli Stati Uniti - dove normalmente un pattuglia di polizia riesce puntualmente a fermarti non appena ti avventuri 5 o 10 chilometri oltre i limiti - che i praticanti della Cannonball oppure di imprese simili riescano puntualmente a farla franca e non in una buia strada della periferia urbana, ma per quasi 5 mila chilometri.