Pronti a saltare sulla sedia? Una sigaretta emette polveri fini e ultrafini superiori ai più grossi motori  sia benzina che gasolio. Lo ha stabilito una ricerca dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dopo lavori durati oltre 10 anni. Quindi i blocchi della circolazione, le guerre ideologiche, il futuro soltanto elettrico?

Lo studio, rivelato da Vera Martinella per Motori del Corriere della Sera, dovrebbe portare grande scompiglio perché viene da un istituto di grandissimo valore internazionale, eppure non succederà nulla perché ormai il disegno politico del Vecchio Continente ha già fissato i suoi obiettivi da colpire senza se e senza ma: le caldaie degli edifici e prima ancora (perché più facile e più acchiappa-consensi) le automobili con motori termici.

Peraltro all’Istituto Nazionale dei Tumori hanno lavorato di fino per arrivare a questa conclusione sconvolgente: hanno usato un apparecchio portatile la cui tecnologia si basa sul principio della diffrazione laser ed è in grado di esprimere la quantità degli inquinanti PM1, PM2,5 e PM10.

Il risultato non lascia dubbi e si sintetizza con queste parole di Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia e del Centro antifumo dell'Istituto Tumori milanese: « Abbiamo condotto diverse sperimentazioni, i cui esiti sono stati tutti pubblicati su riviste scientifiche internazionali, e siamo giunti alla conclusione che tra i vari mezzi di trasporto, nulla emette tanto particolato quanto una sigaretta.»

La lettura dei risultati sorprende riga dopo riga. Si scopre allora che un fumatore attaccato alla sigaretta per otto minuti di fila inquina da quattro a sei volte più dell'autotreno e da dieci a quindici volte più di un'auto con motore Diesel Euro3.

Se poi all'inquinamento atmosferico si aggiunge quello ambientale appare evidente che i danni generati dal fumo non sono soltanto a carico della nostra salute ma anche del nostro vivere quotidiano visto che ogni anno si stimano 14 miliardi di mozziconi disseminati in strade, prati, spiagge e boschi, con il relativo rischio di incendi.

Siete sorpresi? Naturalmente sì. Ma secondo me quello che dovrebbe sorprendere di più è che questa denuncia non sposterà di una virgola gli intendimenti dei nostri amministratori pubblici nella loro crociata contro il male assoluto: le automobili. Si usa dire che ormai troppi elettori votano di pancia e non con la testa, ma è altrettanto facile convenire che anche troppi governanti decidono più di pancia che di testa.