Quando si parla di Alfa Romeo bisogna andare sempre con i piedi di piombo perché da troppi anni i piani vengono puntualmente annunciati, poi modificati quando non addirittura cancellati. Però c’è un po’ di pepe all’orizzonte, tra mormorii e blande ammissioni, e questo va considerato un buon segnale nell’ottica dell’unione tra FCA e PSA. Quando succedono i terremoti, infatti, c’è sempre la paura che qualche casa venga giù e  per i più pessimisti Alfa Romeo e Lancia sono i due brand italiani più a rischio a dispetto del loro lungo e glorioso passato.

Adesso però si sussurra qualcosa riguardo la piccola SUV sotto la Tonale, che dovrebbe arrivare nel 2022, una vettura che andrà all’attacco nel segmento B e che potrà contare sulla piattaforma ECMP, la stessa della Peugeot  e-2008 e della e-Corsa.
Dunque, la prima buona notizia sarebbe che il nuovo Gruppo sta pensando a nuovi modelli Alfa, notizia non scontata, e la seconda è che si ricorrerà a qualche soluzione già esistente e che sta funzionando molto bene.

Già, perché la più piccola delle Alfa sarà in versione full-electric con il motore posizionato sull’asse anteriore, ma non vorrà tradire le caratteristiche di sportività e il comportamento su strada cari alla tradizione del Biscione comprendendo in questo più potenza dal motore e la creazione di rumori che mirano a ottenere emozioni al guidatore.

In parallelo la B-SUV avrà anche la versione con motore termico per chi rimarrà tenacemente attaccato alla tradizione, con una guidabilità in linea con le sorelle maggiori dalle quali non dovrebbe però riprendere in toto lo stile. Sì perché quello che trapela è che non sarà una mini-Tonale e ancor più una micro-Stelvio, ma avrà una personalità tutta sua pur restando una vera Alfa Romeo.
Niente copia e incolla, quindi, e questo ci può stare. Quello semmai che preoccupa un po’ di più è che l’obiettivo sarà ancora una volta di arrivare a una produzione totale di 400 mila veicoli all’anno, un target che ha un senso, ma che in passato non ha portato proprio bene.