Nello scorso febbraio il petrolio al barile superava di poco i 90 dollari e la benzina, senza intervento statale, costava 1,7 euro e il gasolio 1,6. Adesso il petrolio è sui 96 dollari al barile ma i prezzi restano più alti e pur con il pesante intervento statale in proroga continua che fa sì che persino gli svizzeri vengono a rifornirsi da noi.

Gli italiani sono molto pazienti e dotati anche di un sesto senso per sopravvivere senza patire troppo per gli eventi negativi. In più molti temevano i consueti aumenti in occasione delle partenze per le vacanze estive, invece hanno visto il prezzo alla pompa scendere un po’, anche un bel po’, e hanno tirato un sospiro di sollievo. Invece dovrebbero essere incavolati duri perché come sempre si usano due pesi e due misure: si sale in frettissima e si scende pianissimo.

Sul tema è intervenuto anche il Codacons, e lo ha fatto in maniera perentoria: ''Di fronte alla crescita senza freni dei listini alla pompa registrata nell'ultimo anno, riduzioni così tardive, lente e contenute non bastano assolutamente. Non è con le virgole che si ritorna a una normalità fatta di prezzi equi per i consumatori. Sbaglia due volte chi esalta questi ritocchi al ribasso, quasi impercettibili per i cittadini dissanguati, in uno scenario che ha visto esplodere, letteralmente, i costi per i trasporti e gli spostamenti proprio a ridosso dell'estate. Ci aspettiamo dal prossimo Governo, dopo anni di promesse sul taglio delle accise, un intervento finalmente incisivo e direttamente alla fonte sulla definizione dei prezzi dei carburanti.”

Parole dure che andranno a sbattere contro le esigenze delle casse dello Stato, pertanto è meglio non farsi illusioni sulle accise. È vero invece che bisogna intervenire contro la catena del petrolio che è appunto puntuale nell’aumentare il prezzo alla pompa quando ci sono variazioni in crescita del barile, ma è molto distratta quando si tratta di tornare alla situazione precedente. Insomma, con gli aumenti sono più di uno quelli che ci guadagnano mentre è sempre soltanto uno quello che ci rimette. L’automobilista.