In questi e nei prossimi giorni, infettati dal maledetto virus che ci sta cambiando la vita, dovevano esserci dei lanci importanti di vetture molto attese. A voi appassionati chiedo allora di scegliere tra quelle che leggete a seguire quale sarebbe stata quella che vi poteva attizzarvi di più. Io ho già fatto la mia scelta e vi spiegherò perché, ma voi?

Ovviamente l’ho fatta tra le principali novità rinviate, quindi non tutte, e ho compreso quelle che sono molto a rischio anche nei mesi prossimi; e per non scontentare nessuno ho messo in elenco sia modelli molto innovativi in quanto ad alimentazioni sia quelli più tradizionali seppure quasi sempre con varianti più attente all’ambiente.

Partiamo allora da tre attesissime elettriche che per un verso o per l’altro hanno il loro perché. La Volkswagen ID.3 è già in produzione dallo scorso dicembre ma da noi è attesa all’inizio dell’estate. Dovrebbe essere una vettura capace di fare la differenza e girare il mercato. Arriverà davvero? Al momento non ci sono segnali contrari ma i timori di un rtardo rimangono, e sono comprensibili.

Altra vettura da tanti molto attesa, e capace di fare discutere per la sua linea che a me diverte tantissimo ma, come spesso succede con le auto un po’ “diverse”, ad altri fa orrore, ci sarebbe poi la Honda-e, la prima elettrica della casa giapponese. Nemmeno quattro metri (3,89 per la precisione) e un prezzo di partenza di 32 mila euro, più da auto premium va detto.

E poi c’è la Fiat 500 elettrica. Tutto è stato progettato per un lancio in grande stile il 4 luglio, data storica e ricorrente quando si parla della 500, lanciata la prima volta il 4 luglio del 1957 e la più recente cinquant’anni dopo, il 4 luglio 2007. Ci sarà il lancio dell’elettrica? Di questi tempi immaginarsi bagni di folla è molto difficile, però incrociamo le dita.

E la Toyota Mirai a idrogeno nella versione prevista in occasione delle Olimpiadi? Verrà mostrata lo stesso oppure se ne parlerà tra un anno, sempre in Giappone e sempre con i Giochi? E per restare in casa Toyota ci sarebbe stata l'ultima versione della Yaris, la quarta generazione, che invece è rimandata non si sa ancora a quando.

In questi giorni, poi,  ci doveva essere anche il lancio della Golf 8, auto iconica che più iconica non si può. Dal vero in versione su strada si vedrà più avanti. Quando? Difficile prevederlo.

Anche il lancio della versione SUV dell’Aston Martin è stato rinviato alla seconda parte dell’anno. Un problema grosso per la gloriosa marca britannica che si aspetta molto da questa vettura per mettere a posto i suoi conti in difficoltà. Il sogno degli inglesi è di ripetere il successo che ha ottenuto la Urus in casa Lamborghini. Si avverasse si sistemerebbero tante cose.

Potrei aggiungere alla lista anche l’Audi A3 oppure la Seat Leon, vetture che pesano molto nei rispettivi listini, e magari alcuni di voi sono tra quelli che ci puntavano forte. Ma vorrei finire con la Maserati MC20, la vettura che mi manca di più. Volete sapere perché? Perché da vecchio frequentatore dei dietro le quinte del mondo auto, i retroscena mi hanno sempre incuriosito. Ora è noto a molti che la Ferrari ha in programma dopo l’estate il lancio della sua baby-Ferrari (che non si chiamerà comunque Dino) con il motore 6 cilindri in posizione centrale e la parte ibrida che agisce sulle ruote anteriori. Orbene, la Maserati, che non ha gradito per niente la scelta di Maranello  di non fornire più i propulsori, era riuscita ad anticipare quelli del Cavallino con una vettura praticamente identica con però al centro il motore Alfa Romeo super potenziato. Ecco, mi avrebbe molto incuriosito vedere le reazioni della Ferrari alla MC20. Invece usciranno praticamente assieme tutto sarà (un po’) più sfumato.