Jessi Dewildeman e Wibe Bijls erano in vacanza in Italia. Uccise da un pirata della strada

Ha fatto molta impressione la notizia delle due turiste belghe che sulla A24 Roma-Teramo si sono fermate per prestare soccorso e sono state travolte e uccise da un pirata della strada. Purtroppo le vittime di gente che si mette al volante senza patente o sotto effetti di alcol o droghe sono in aumento. Che cosa si può fare?

Jessi Dewildeman e Wibe Bijls avevano soltanto 25 anni ed erano in vacanza in Italia. Stavano procedendo con l’auto che avevano noleggiata e si sono fermate per dare aiuto a due automobilisti che avevano avuto poco prima un incidente. L’auto che le ha falciate era guidata da un uomo di 38 anni con precedenti penali per furto e altri reati. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla polizia, l’uomo quella sera guidava con la patente sospesa da maggio e sotto effetto di alcol e droga: è infatti risultato positivo ai relativi test. Il pirata della strada aveva abbandonato l’auto ed era scappato a piedi nelle campagne circostanti, per poi tornare a casa, dove è stato rintracciato alcune ore più tardi, anche grazie alle immagini delle telecamere nella zona.

Tragedia continua. Questa tragedia ha trovato molto spazio sui principali media nazionali, ma è soltanto un caso tra tanti che spesso vengono relegati nelle pagine locali dei quotidiani o nelle cronache regionali delle varie televisioni. Purtroppo sono in continuo aumento i casi di persone che investono qualcuno e poi scappano (anche se quasi sempre vengono ritrovate) per non parlare degli incidenti procurati da chi guida in stato di ebbrezza o ancora peggio di droghe di vario tipo.

Le forze dell’Ordine sono sempre più sotto pressione per scovare e poi arrestare i colpevoli, ma sta diventando un lavoro massacrante perché questi reati sono in netto aumento seppure sembrino in calo le stragi del sabato sera (ma in crescita quelle del venerdì sera…).

Troppa gente si mette al volante senza patente, sia nel caso di sospensione ma peggio ancora nel caso di chi la patente proprio non l’ha mai presa. Perché succeda non è molto chiaro, ma è certo che oggi guidare un’automobile sia molto più facile che un tempo grazie al cambio automatico, alla guida assistita e alla tenuta di strada sempre migliorata, cui si aggiunge una spregiudicatezza diffusa specialmente nei minorenni.

Al tutto si aggiunge poi la frequenza con cui sono coinvolti guidatori stranieri che per problemi di lingua e di precarietà economica non riescono a frequentare corsi di guida ma non per questo vogliono rinunciare a un mezzo con cui spostarsi. Guidatori incapaci che quando vengono fermati per un controllo scappano ad alta velocità generando incidenti e facendo anche vittime innocenti.

La piaga è adesso conclamata, ma fermarla pare impossibile, anche perché quasi sempre si tratta di persone indigenti, e quindi insensibili alle possibile contravvenzioni, oppure non in possesso di tutte le facoltà mentali perché in preda ai fumi dell’alcol quando non impasticcati o fumati. Fatto sta che non passa settimana senza lamentare tragedie dolorosissime.