Tempi duri per i pirati-del-monopattino.  Sono in arrivo nuove norme come il divieto di guida per chi non è maggiorenne, quello di superare i 20 Km/h, di circolare dopo il tramonto e l’obbligo di indossare il casco e il giubbotto catarifrangente.

Finalmente è partita in Commissione Trasporti della Camera la discussione di un progetto di legge, titolato "Disposizioni in materia di circolazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica", che si pone come obiettivo l’eliminazione di molte criticità nate dal sovrapporsi di diverse normative.

In due sul monopattino sulla tangenziale di Bologna...

Chi era scettico sin dall’inizio adesso vede tutte le fosche previsioni sul banco degli imputati dopo che si è vista gente viaggiare bellamente in autostrada, chi addirittura in due in tangenziale, ma anche la marea di incidenti e la quantità di ricoveri ospedalieri di guidatori e di vittime degli stessi guidatori, senza parlare dell’anarchia totale che caratterizza il pessimo uso di un mezzo di per sé pratico e comodo.

Si comincia allora da quello che il prossimo DDL dovrebbe prevedere riguardo alla guida, stabilendo che i monopattini elettrici possano essere condotti solo da maggiorenni. E stabilisce l’obbligo dell’uso del casco e del giubbotto catarifrangente. E’ introdotto anche il divieto di circolazione dopo il tramonto e durante tutto il periodo dell’oscurità.

Il provvedimento riguardo l’uso del casco è da tempo al centro anche di chi usa la bicicletta, ma la lobby delle due ruote a pedali si è sempre messa di mezzo impedendone l’introduzione. Per fortuna, comunque, sulle strade si vedono sempre più ciclisti previdenti che ne cominciano a fare uso e questo è un bel segno di civiltà.

Tornando ai monopattini oltre che sulle piste ciclabili, potranno circolare anche sulle strade urbane ma soltanto in quelle con un limite di velocità di 30 Km, dunque con una circolazione veicolare ridotta, e lo potranno fare a una velocità massima di 20 Km/h. Ed entro i 6 Km/h potranno circolare anche nelle aree pedonali (un regalo perché all’estero in tanti Paesi per tutelare i pedoni questo è assolutamente vietato).

Il DDL poi specifica in maniera chiara ed esplicita il divieto di sosta sui marciapiedi dei monopattini elettrici, stabilendo le relative sanzioni, che possono comprendere anche la rimozione del mezzo.

Insomma adesso il problema dell’uso sconsiderato dei monopattini oltre che al centro delle cronache è arrivato anche in Parlamento ed è un bel passo avanti. Come sempre il vecchio detto “Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno” ripropone il tema di chi rende criminale l’uso di un mezzo che era invece nato per fini ben differenti. È sempre triste dover arrivare a divieti espliciti per arginare comportamenti ben oltre la legalità, ma a mali estremi estremi rimedi. E chi vive in città grandi ha toccato purtroppo con mano i troppi comportamenti pessimi e arroganti dei nuovi pirati della strada.