L’ultimo annuncio di Elon Musk prima di buttare giù queste righe parla di 250 mila pre-ordini in una sola settimana per l’ultima vettura nata in casa Tesla, il Cybertruck che ha visto la luce a Los Angeles in parallelo al Salone dell’Automobile.

Dato vero oppure dato verosimile? Musk negli anni ci ha abituato ad annunci via Twitter molto contestati. Ma non è questo il punto. Semmai bisogna dire che sarebbe un dato incredibile considerando il prodotto finale da un punto di vista estetico.

Si dirà, e fermo subito quelli che in questo momento sono già pronti a scatenarsi, che il bello non è assoluto, che i gusti sono gusti e poi anche chi mi credo di essere per giudicare l’estetica di un prodotto. Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace, per dirla con mia nonna, però su una cosa bisogna avere una buona dose di onestà intellettuale e ammettere che se lo stesso veicolo lo avesse presentato la Fiat oppure la Renault o ancora la Peugeot e così via ci sarebbe stata una indignazione generale.

Perché sì, tutto si può dire fuorché che il Cybertruck abbia un minimo di senso estetico. Vi immaginate una cosa così uscire dalla matita di Giugiaro, di De Silva, di Gandini, di Fioravanti, di Manzoni? Non sarebbe mai possibile.

Però quando ti chiami Tesla oggi tutto viene permesso, così 250 mila possibili nuovi acquirenti si sono già prenotati per mettersi questo trabiccolo lunare in garage e poi fare i fighi al bar, al circolo oppure al club. E qualche domanda bisognerà pur farsela.