Passano gli anni, già tanti ormai da quando l’ultima versione della Lancia Ypsilon è venuta alla luce nel 2011 e ben 16 dal lancio della prima, eppure i numeri continuano a premiarla sui (pochi) mercati  dov’è presente.

In questi giorni sono usciti i dati di giugno relativi all’Europa dove il quadro generale non è dei più felici, con una previsione finale appena sopra i 15 milioni di veicoli in chiaro calo rispetto al 2018 e con cupe preoccupazioni riguardo il 2020 quando i restrittivi target sulle emissioni di CO2, che entreranno in vigore l’anno prossimo, e le pesanti sanzioni comminate per il loro superamento saranno una vera palla al piede per tutti

Ebbene, in un contesto molto triste dove praticamente tutti i costruttori piangono, il gruppo Volkswagen ha avuto 367.044 acquirenti (-9,6%), Psa 237.951 (-8,2%), Renault (-3,9%), Hyundai 95.685 (-2,8%), Fca 90.249 (-13,5%), Bmw 100.329 (-10,1%), Ford 84.528 (-5,4%9, Daimler 82.827 (-8,2%), Nissan 34.749 (-26,6%), Jaguar Land Rover 19.936 (-4,2%) mentre dei grandi soltanto Toyota sorride, -le vendite sono state 73.781 (+2,2%) - il caso Lancia, che è poi il caso Ypsilon, stupisce una volta di più.

Eccoci allora ai pochissimi brand che invece hanno fatto segnare il segno positivo in giugno. In testa a tutti c’è l’Alpine (+71,9%) ma il riferimento è a un mese di giugno 2018 praticamente senza esemplari sul mercato, poi seguono Lexus (+8,7%), Seat (+7,4%), Lancia (+7,6%), Ds (+6,4%), Dacia (+3,9%), Toyota (+1,8%), Jeep (+1,5%),  Kia (+1,1%) e Mazda (+0,4%).

Dunque la Lancia mono-modello non vacilla mai, si accumulano le primavere ma la Ypsilon continua ad avere un pubblico affezionato e fedele in barba a tutto. Pazzesco, anche perché la Lancia fuori dai confini italiani ha una presenza pressoché invisibile e una notorietà tra i giovani in crollo verticale, per non parlare dei millennials che proprio non la conoscono.

Rimane allora l’Italia come baluardo, e da noi proprio la Ypsilon pare immortale, e per molte donne è quasi una scelta irrinunciabile: lo confermano i numeri, mica le opinioni.

Fino a quando ancora? Ogni tanto a Torino si sente parlare di una nuova versione allo studio, molto originale, fresca e innovativa, poi però ci sono ripensamenti e rinvii. Il tema sembra legato all'incertezza di dove produrla, se a Pomigliano oppure a Melfi oppure ancora in Polonia perché prima va stabilito dove nascerà la baby Jeep (che promette una produzione moilto alta finendo su tanti mercati esteri), poi va capito il futuro ancora ingarbugliato del possibile accordo con la Renault, e soprattutto tutto deve essere subordinato alla rivoluzionaria 120 che, al di là di tutte le smentite, finirà per chiamarsi Panda e non buttare via una notorietà inarrivabile.

Peccato perché da sola la Ypsilon fa ancora vendite che interi Gruppi esteri nella loro completezza fanno fatica a raggiungere. Fino a quando però? Già, perché il miracolo non potrà durare in eterno, anche se lo si diceva ancora tre anni fa e poi...