Un tabellone luminoso lungo l'autostrada

Quattro pannelli di segnalazione  in autostrada nel giro di nemmeno 60 chilometri e in nessun caso c’era poi quanto minacciato. Avvisi così sono inutili e per di più persino apprensivi. Ecco che cosa ho visto giovedì 24 giugno sulla Padova-Bologna...

Questa è una cronaca quasi paradossale vissuta direttamente. Appena dopo Rovigo viene segnalato che al chilometro 34 ci sarebbe stata una coda per via di un incidente  ormai risolto. Arrivo al chilometro incriminato ma è tutto libero. Meno male mi dico perché sono le 14:30 e il termometro nell’abitacolo avvisa che fuori ci sono 34 gradi.

Appena il tempo di guardare avanti e un nuovo pannello annuncia di prestare attenzione perché al chilometro 24 c’è un veicolo fermo. In carreggiata o in corsia d’emergenza? Non si sa. Decido di stare attento ma arrivato sul posto è tutto libero. Meglio così.

Avanzo ed ecco un nuovo pannello e un nuovo avviso che invita a essere prudenti perché al chilometro 14 ci sono dei lavori con possibilità di code. Vabbé, sono quasi a casa, speriamo di cavarcela in fretta. Arrivo ed è tutto libero: non ci sono lavori e neppure una traccia di cantiere. Lo zero assoluto.

È finita? Macché. Ancora un grosso avviso, identico al precedente se non che adesso i lavori sono indicati al chilometro 8. A questo punto sono proprio curioso: almeno un tabellone dirà la verità?

No, anche quello era un avviso campato in aria. Al fatidico chilometro 8 la strada è libera, non c’è ombra di persone che lavorano e neppure c’è traccia di un cantiere, di un mezzo fermo, di un cumuletto di sabbia ai lati.

È andata bene, e in fondo è quello che conta. Ma mi chiedo che senso abbiano avuto quei cartelloni, inquietanti e luminosi, sotto cui sono passato e che minacciavano puntualmente il peggio. Quattro in nemmeno mezz’ora di strada. E se il quinto mi avesse avvisato che la strada era interrotta per una frana gli avrei dato retta oppure ci avrei riso sopra pensando a quelli appena incrociati? E se poi la frana ci fosse stata davvero?

Ai genitori una volta s’insegnava di non minacciare mai qualcosa se poi non si fosse capaci di mantenere la promessa. I piccoli avrebbero mangiato la foglia e mai più avrebbero dato retta a papà e mamma. Qui è un po’ la stessa cosa, con l’aggravante che chi guida non è un bambino bensì un adulto che avrebbe il diritto di avere annunci corretti. Soprattutto di avere annunci utili.