Il dato è impressionante, ma va letto e compreso fino in fondo per come è stato rilevato. È il risultato di una approfondita ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità compiuta sul 17% del parco circolante e in ben 28 città, fatta negli incroci urbani ed extraurbani controllando una per una le auto che passavano.

Morale: l’82% degli automobilisti al nord usa le cinture di sicurezza contro il 67% al centro e appena il 36% al sud. In quanto al seggiolino per i bambini rispettivamente i dati calano dal 65,5% al nord per passare al 42,7% al centro e al disarmante 22,2% del sud.

Nessuna sorpresa si dirà, e forse nemmeno nessuna sorpresa se poi queste negligenze si tramutano in un dato agghiacciante stimato proprio dell’Istituto in 357 vittime all’anno evitabili. Gli automobilisti rimangono in Italia una categoria che non rispetta le regole e la collettività ne paga le conseguenze anche se un cittadino del nord fatica poi a capire perché i costi sociali devono gravare anche su di lui per la negligenza insistita dei guidatori del meridione.

Ma quello che questa puntuale e documentata rilevazione dimostra è che basta mettersi a un incrocio e osservare chi passa per vederne a occhio nudo le infrazioni. La domanda allora sorge spontanea: perché chi di dovere non fa lo stesso e poi ferma i colpevoli o comunque non li sanziona?

Perché è scomodo, perché politicamente non paga, perché i vigili urbani di vecchia memoria che oggi si fregiano della titolazione di Polizia Municipale non vogliono più uscire dal caldo o dal fresco dell’ufficio (dipende dalle stagioni) per evitarsi le beghe che le contestazioni comportano e soprattutto le possibili ritorsioni nei centri più piccoli dove tutti conoscono tutti.

Spazzatura, comunque. Se ci sono delle regole vanno osservate, e in attesa di automobili che non partono se tutte le cinture non sono allacciate bisogna intervenire sul territorio usando il pugno duro contro l’ignoranza oppure l’ignavia di chi per pigrizia o peggio per un senso di sfregio le regole non le rispetta.

Anche in borghese è possibile intervenire... ma bisogna volerlo

Intervenire si può ed è pure semplice (ovvio che il discorso vale pure per chi parla o scrive sul telefono mentre guida) e se non succede, piaccia o no ai tutori della legge, è tanto colpa loro. Se al sud soltanto uno su 3 si mette le cinture e soltanto uno su 2 sistema i figli negli appositi seggiolini pescare gli irregolari scovarli non è certo un’impresa difficile: basta volerlo. Toccati nel portafoglio i trasgressori si stancheranno in fretta di rimanere tali, anche perché comportarsi come si deve non è certo un problema di costi (le auto hanno tutte le cinture di serie) ma semplicemente di maleducazione.

Buon Natale a tutti, intanto.