Lo ammetto, leggendo quello che offre la nuova Ford Puma ST ho fatto un salto sulla sedia perché mai avrei immaginato di trovare su una crossover del segmento B addirittura il Launch Control che permette di effettuare partenze brucianti da fermi, senza rischiare di far slittare le ruote, garantendo la massima accelerazione. Roba da F1 che si trovava fino a ieri soltanto su vetture di gamma molto più alta e che invece fa parte del Performance Pack della vettura.

Per chi non lo sa il Launch Control è un sistema attraverso il quale basterà tenere l’acceleratore completamente premuto, in condizione di “kick down”, in modo da portare il motore a pieno regime mentre un indicatore sullo schermo indicherà quando l’auto sarà pronta per lo scatto. A quel punto, il rilascio completo della frizione consentirà una fulminea partenza da fermo coadiuvata da tutti i sistemi elettronici di controllo della coppia e della trazione (ESC) e dai sistemi di compensazione dello sterzo.

Lo ricordo sull’Alfa Romeo 4C che grazie al suo uso permetteva accelerazioni 0-100 da brividi, e ovviamente c’è su vetture ben più grosse e potenti, ma la gustosa Puma è una crossover che occhieggia alle SUV Coupé che adesso incontrano tanto successo, e non ha un listino da alto di gamma, nemmeno è grossa e nemmeno è potentissima, anche se adesso il suo motore EcoBoost con 200 CV e un assetto molto sportivo può davvero divertire nelle (forse rare) situazioni in cui la si potrà mettere davvero alla prova.

Non vi sto ad elencare tutte le sue caratteristiche, che troverete sia sul sito di Quattroruote oppure sulla rivista, ma ho voluto sottolineare la presenza di qualcosa che anche soltanto un paio di stagioni fa sarebbe stato impossibile immaginare su una vettura così piccola e con i tradizionali costi Ford, quelli che si erano già visti con la Fiesta ST e che adesso saranno un po’ più alti semplicemente perché la base di partenza, la Puma, costa di per sé di più.

In Italia arriverà soltanto nella versione più ricca, la Line X, con i sedili Recaro a tutte le finiture estremamente curate, e sarà in vendita attorno ai 33 mila Euro (1000 euro in più per il Performance Pack) a partire dagli ultimi due mesi dell’anno. Le sue prestazioni sono immaginifiche per una vettura comunque alta da terra: piantata su cerchi esagerati e con dischi freno anteriori da 325 millimetri fa subito capire che si vuole fare sul serio. Peraltro in giro c’è un video estremamente esaustivo, con sottotitoli in italiano, che chi è interessato può andarsi a vedere per sapere tutto https://youtu.be/5frsBPUt2sM

Siamo arrivati al massimo? Sicuramente no. Ed è quello che mi affascina del mio mestiere è proprio la possibilità di emozionarmi ogni volta che vedo assolute novità sulle auto di fascia altissima perché so che dovrò aspettare un po’, ma sempre di meno, per poi trovarle sulle auto via via più piccole. È sempre stato così e sarà sempre così. La democratizzazione dell’eccellenza la trovo una cosa elettrizzante, e non nel senso che va di moda adesso. Non vedo l’ora di poterla provare.