Il metano, a sentire in giro, lo davano tutti per morto, ma i dati del primo semestre 2021 affermano il contrario. Anzi. La crescita sui numeri di due anni fa (quando si vendettero in totale quasi 2 milioni di auto) è incredibile, ben il 22,1% in più. Nella crisi generale del mercato il dato è strepitoso.

Uno si può chiedere anche il confronto con l’anno scorso e qui è vincere facile perché i numeri urlano un 51% in più, ma è il paragone con il 2019 che fa testo e che sorprende e conferma che la trazione a metano – il concetto lo ha espresso con chiarezza Flavio Merigo presidente di Assogasmetano - ha ancora importanti potenzialità di mercato per rispondere alle esigenze economiche ed ambientali del nostro Paese, ed è ancora più attrattiva nelle regioni cui la rete di rifornimento, che conta oggi in Italia più di 1.500 punti, è maggiormente sviluppata.

La Vw Polo TGI è l'auto a metano più venduta nel 2021

La forza della strepitosa crescita percentuale viene dall’offerta di modelli a listino e dalla convinzione del Gruppo Wolkswagen che crede molto in questa alimentazione. Infatti se la Fiat con la Panda soddisfa le attese di molti compratori (l’utilitaria torinese è sul podio delle più vendute subito dietro la Vw Polo e la Seat Arona, ma davanti alla Seat Ibiza) tutte le regine del mercato appartengono alla galassia del Gruppo tedesco che piazza nella top ten anche la Vw Up!, la Vw Golf, la Skoda Octavia, l’Audi A3 e la Skoda Scala.

Sono passati appena 8 mesi da quando il sito vaielettrico.it titolò “L’auto a metano non si vende più, scommessa persa”. Era il 3 novembre 2020 e in effetti si registrava un calo del 45% sui numeri dell’anno prima. Poi però qualcosa è scattato nella testa degli italiani, quelli che parevano essersi tutti convinti all’ibrido plug-in.

Gli svantaggi del metano rimangono principalmente tre: la rete di distribuzione in Italia, lo spazio ridotto nel bagagliaio e le versioni omologate esclusivamente monofuel.

In compenso i vantaggi sono molti agli occhi dei sostenitori: le auto sono ecologiche, permettono di circolare anche in presenza di livelli di inquinamento critici, c’è lo sconto del 75% sul bollo (ma in Piemonte l’esenzione è totale e a vita), costano a listino come quelle diesel o benzina, si può fare un pieno con appena 13 euro e il funzionamento meccanico è uguale a quello delle vetture convenzionali.

Inoltre bisogna provare oggi una vettura moderna a metano per accorgersi che la sensazione al volante è esattamente la stessa, poiché le prestazioni dei motori a metano sono identiche a quelle dei motori Diesel o benzina con pari potenza. Non è un vantaggio piccolo se poi si pensa che si risparmia in media il 30% nel confronto con la versione diesel dello stesso modello e addirittura il 55% su quello a benzina.