Tempi duri per chi va in vacanza e deve prendere un’auto a noleggio. Federconsumatori ha denunciato rincari assurdi. Per capirci se per una vettura di media grandezza si spendevano a inizio giugno 379,22 euro a settimana, a metà luglio si è passati a 736,73 Euro con un aumento dell’84%. Follia.

L’allarme di Federconsumatori, che usa il suo osservatorio nazionale per monitorare quello che succede, evidenzia un aumento dei costi nel periodo di ferie che è doppiamente grave, in primo luogo per le tasche dei vacanzieri e poi perché questo danneggerà molte località turistiche italiane, segnatamente quelle della Sicilia e della Sardegna che spesso sono raggiunte in aereo.

Ma dove vengono applicati gli aumenti maggiori in questo periodo? In ottica di centri di smistamento per località di villeggiatura primeggiano ovviamente Palermo, Olbia, Catania e Bari, ma brillano in negativo anche Milano (nei pressi della stazione Centrale), Torino e Napoli in zona aeroporto con aumenti che raggiungono anche il +310 per cento

Comunque Federconsumatori, che è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e la tutela dei consumatori, ha inviato una segnalazione all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Otterrà qualcosa? Difficile crederlo, ma almeno c’è l’impegno di provarci. Resta comunque la sgradevole sensazione che alla fine a rimetterci siano sempre gli ultimi della catena, i semplici cittadini.

L’argomento è spinoso perché le società di noleggio a breve termine sono uscite massacrate dalla pandemia, e lo scorso anno anche grandissimi gruppi internazionali sono finiti col portare le carte in tribunale mentre chi è sopravvissuto cerca di recuperare in qualche modo dopo forti indebitamenti con le banche. Però a tutto ci deve essere un limite, non per nulla i latini ammonivano che le pecore vanno tosate, non scorticate.