Forse è davvero la volta buona. Il senato degli Stati Uniti sta discutendo un disegno di legge da 1 miliardo di dollari mirato alle infrastrutture legate all’automobile. In particolare verrà imposto ai costruttori automobilistici di installare una tecnologia che impedisca ai conducenti ubriachi di mettersi al volante.

Il problema dell’alcol alla guida  è generalizzato in tutto il mondo, ma negli USA provoca almeno 9 mila morti con un costo diretto di almeno 44 miliardi e con ripercussioni fino a 210 miliardi di dollari. Sono numeri agghiaccianti che evidenziano come quasi il 30%  dei decessi sulle strade americane ogni anno sia legato all’abuso di alcolici e siano anche causa di un milione di arresti ogni anno di soggetti pescati a guidare oltre i limiti consentiti.

Peraltro l’abuso di alcol e quello di stupefacenti rappresentano la seconda causa principale di infrazioni alla guida che generano incidenti. Peggio fa ancora la distrazione al volante mentre la velocità eccessiva è scesa adesso al terzo posto.

Non è ancora chiaro che sistema di rilevamento verrà usato per impedire al veicolo di avviarsi, ma verranno dati tre anni per arrivare a un protocollo preciso e poi due ulteriori anni ai costruttori di auto per adeguare i nuovi veicoli alla legge (mentre non è chiaro se verrà imposto un sistema per così dire optional da impiantare sulle vetture che al momento ne saranno sprovviste perché prodotte in tempi precedenti).

Per adesso ai primi esperimenti già portati avanti da diversi fabbricanti sta facendo seguito l’adozione dell’analisi del respiro e una tecnologia a raggi infrarossi capace di analizzare i livelli alcolemici del guidatore attraverso i polpastrelli.

Di sicuro se si arriverà a un obbligo di un alcol-test collegato all’accensione del veicolo, una mossa che potrebbe far fare un balzo in avanti incredibile sul piano della prevenzione così come lo furono a suo tempo le cinture di sicurezza, sarà un grande sollievo anche per le forze di Polizia italiane  che ancora oggi lottano per avere strumenti adeguati (e funzionanti) nelle varie azioni di controllo sul territorio. Potrà suonare strano ma proprio il basso numero di rilevatori a disposizione delle pattuglie è un problema generalizzato . Pattuglie che si lamentano, ovviamente, ma senza risultati.